Spazio, ultima frontiera.
Eccovi i ridotti testi di Jacopocus_the_akward raccolti durante la sua missione conoscitiva dell'universo Nerd, spedizione volta al raggiungimento della massima conoscenza nella sublima arte del cazzeggio come nessun altro uomo ha tentato di fare prima.

Planetes, alla nostra scoperta nello spazio

Planetes è un manga di Makoto Yukimura di genere fantascientifico. La storia è ambientata in un prossimo futuro e ruota attorno alle vicende di uno spazzino spaziale, lavoro nato per raccogliere i detriti che l'uomo ha portato nello spazio. 

"Siamo nell'anno 2075 e la colonizzazione dello spazio è una realtà. Sulla Luna è stata costruita una stazione permanente come punto di partenza per la colonizzazione di Marte e degli altri pianeti del Sistema Solare. Non tutti però sono favorevoli a questa scelta. Organizzazioni clandestine come il "Fronte per la Difesa Stellare", attivo anche sul fronte terroristico, sono decise a contestare le nazioni più potenti del pianeta per impedire all'uomo di sprecare tutte le proprie risorse per la soddisfazione di un desiderio meramente egoistico."

Non è semplice catalogare Planetes. Generalmente lo si definisce di "fantascienza" per comodità, del resto è ambientato nel futuro e nello spazio, ma Planetes non è solo questo. Forse sarebbe più corretto definirlo un manga "psicologico" visto che porta il lettore a riflettere su cosa comporta l'evoluzione dell'uomo nello spazio e su come lo spazio può influenzare l'uomo, ma neanche questo è del tutto corretto. In realtà Makoto in Planetes usa le tematiche fantascientifiche e le sue implicazioni psicologiche come metafore e spunto per dare a chi legge uno spaccato della condizione umana e portare a riflettere sui propri valori e sulla propria esistenza. 

Per quel che riguarda la parte visiva Makoto Yukimura ha fatto un lavoro straordinario. Ogni scenario è estremamente ricco di dettagli e dalle tute alle navi spaziali ogni elemento è carico di particolari rendendo reale ogni istante narrato e più immediate le tematiche trattate.

Planetes è un'opera veramente bella, che mi ha preso, coinvolto e scombussolato completamente.


Il mio giudizio:



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Benvenuti nell'universo di Watchmen

Io mi sono avvicinato a questo capolavoro solo nel settembre 2012,  quando la RW Lion ha iniziato la ripubblicazione dei 12 volumetti.

"In un 1985 alternativo, dove le "maschere" sono state messe al bando e un conflitto nucleare tra Unione Sovietica ed America è sempre più probabile, qualcuno uccide Il Comico, super-eroe ormai in pensione. Semplice omicidio o tassello di un puzzle molto più complesso?"

Watchmen è una miniserie scritta dall'autore britannico Alan Moore, disegnata da Dave Gibbons e colorata da John Higgins, pubblicata tra il 1986 e il 1987. Una delle maggiori innovazioni introdotte da Watchmen nel mondo dei super eroi è stata quella di mostrare più il loro aspetto umano e quotidiano che quello avventuroso, raccontando i loro problemi,  i difetti, i vizi e le vicende che li hanno portati ad essere le persone che sono. Spettacolare è la narrazione che avviene mediante l'interazione di personaggi secondari, oppure per mezzo di documenti fittizi a fine di ogni volume che allargano l'universo di Watchmen o grazie alle analogie e il simbolismo con le vicende introdotte con la lettura nel fumetto stesso del libro  "I racconti del Vascello Nero".

Non é facile spiegare il turbinio di emozioni e sensazioni che a fine di ogni numero sono arrivato a provare. Si passa dal disagio di una società nel bel mezzo della guerra fredda oppressa dal terrore di attacchi nucleari,  ai terribili vizi che colpiscono gli uomini fino a raggiungere l'estremismo dei valori delle persone dove tra giusto e sbagliato c'è poca differenza, ma quella differenza può portare a terribili conseguenze.

Watchmen è una serie semplicemente geniale, non si può definirla in altro modo. È una delle graphic novel più apprezzate di sempre e ha tutti i motivi per esserlo.


Il mio giudizio:



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Veronica Mars, siete pronti per il suo ritorno?

Oggi voglio parlarvi di "Veronica Mars", serie televisiva di Rob Thomas che ho amato, ma che purtroppo non ha avuto una degna conclusione. Almeno fino ad ora.

"Questa è la mia scuola. Per frequentarla devi avere dei genitori miliardari, o che lavorano per dei miliardari. Qui a Neptune, in California, il ceto medio non esiste. Se non sei ricco devi lavorare: in un fastfood, in un cinema, in un minimarket. O puoi fare come me: il mio lavoro dopo la scuola consiste nel pedinare consorti infedeli o indagare su false richieste di risarcimento."

Veronica Mars è una normalissima studentessa al liceo di Neptune quando la sua migliore amica Lilly Kane, sorella del suo fidanzato Duncan, viene uccisa e la sua vita cambia radicalmente. Suo padre, lo sceriffo di Neptune Keith Mars, viene messo a capo delle indagini, ma quando il presunto assassino si costituisce è costretto a lasciare il suo lavoro per avere accusato dell'omicidio il padre di Lilly, uni milionario della cittadina. Veronica è costretta a scegliere tra suo padre e i suoi amici e per questo viene emarginata dai compagni di scuola. Keith apre dunque una agenzia innestigativa dove lavora insieme alla figlia. 
Il filo conduttore della prima stagione è l'indagine riguardante l'omicidio di Lilly Kane, mentre con la seconda stagione arrivano nuovi casi: un incidente di autobus che uccide molti dei compagni di classe di Veronica, e la morte del motociclista membro della gang locale, Felix Toombs. Nella terza stagione tutte le vicende si spostano al college dove Veronica indaga sul caso dello stupratore seriale del campus. Nel promo per la quarta stagione (lo trovate qui), purtroppo mai girata, Veronica inizia il suo internato come giovane recluta dell'FBI.

Il personaggio di Veronica (Kristen Bell) è semplicemente fantastico, con il suo fare da ragazza saccente, ma piena di spirito di osservazione, colpisce e prende sin da subito. Non meno importanti sono anche tutti i personaggio secondari presenti nella serie:
  • Keith Mars  (Enrico Colantoni), padre di Veronica, ex sceriffo e ora detective privato.
  • Wallace Fennel  (Percy Daggs III),  primo amico amico di Veronica dopo essere stata emarginata.
  • Duncan Kane (Teddy Dunn) , fratello di Lilly e fidanzato di Veronica
  • Logan Echolls (Jason Dohring), fidanzato di Lilly e migliore amico di Duncan.
  • Eli "Weevil" Navarro ( Francis Capra),  leader della gang di motociclisti PCH e amico di Veronica.
  • Sceriffo Don Lamb (Michael Muhney), nuovo sceriffo.
  • Cindy "Mac" Mackenzie (Tina Majorino), genio del computer ed esperta hacker amica di Veronica.
  • Dick Casablancas (Ryan Hansen), primogenito della famiglia dei Casablancas e bullo della scuola.
  • Cassidy Casablancas (Kyle Gallner), fratello minore di Dick.

La serie èndata in onda tra il 2004 e il 2007 quando a causa di un calo di pubblico nel corso della terza stagione, nonostante gli ottimi ascolti delle prime due stagioni, viene cancellata lasciando in sospeso diverse questioni. Nel panorama delle serie televisive "Veronica Mars" ha un ruolo importante, è infatti uno dei primi show di genere Teen-Noir, genere che ha preso piede negli ultimi anni. La prima stagione è senza dubbio la migliore. Studiata alla perfezione, rimescola continuamente le vicende attorno all'assasinio di Lilly, lasciando il pubblico perennemente in sospeso fino all'ultimo episodio. Con le altre si ha un calo di qualità dal punto di vista della trama, ma rimane comunque una serie che merita di essere vista. Dopo essere diventata negli ultimi anni una serie cult e grazie ad una ottima raccolta fondi su kickstarter (quasi 6 milioni di dollari raccolti), il 14 marzo esce negli Stati Uniti il film di Veronica Mars, con l'intenzione di dare un degno finale a questa serie. Qui potete trovare il trail del film.


Per chi non l'avesse ancora vista consiglio di recuperarla, a me è piaciuta moltissimo e ora sono curioso di vederer il film.



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Jumbor: uomini/macchina per ricostruire la Terra

Dopo solo 10 capitoli pubblicati nel 2007 Jumbor Barutonica viene cancellato a causa di scarse vendite, ma nel 2010 grazie al successo ottenuto con due capitoli autoconclusi Hiromasa Mikami, autore anche di Shaman Kinng, ritorna con Jumbor con una nuova serie regolare.

Durante un summit mondiale si presenta Genber Dione, individuo dalle sembianze non umane, con l'intenzione di ricostruire la Terra, rovinata dalla presenza dall'uomo, con l'aiuto dei Jumbor, una via di mezzo tra cyborg e macchinari pesanti da lavoro. Dieci anni dopo il mondo è quasi interamente sotto il controllo di Genber Dione, quando un piccolo gruppo ostile riesce a risvegliare il Junbor 11, in cui è presente la memoria di Baru Clow, costruttore morto proprio durante l'arrivo di Genber sulla Terra.

Sono usciti in Italia i primi 6 volumetti e prima di giugno non è prevista l'uscita del settimo. Per quanto letto sino ad ora la trama, non del tutto originale, si rende comunque sempre più interessante con l'avanzare della storia incentrandosi sia sul ritorno di Baru Craw in un mondo completamente mutato dove gli stessi amici e parenti sono cambiati, ma anche sul perché la Terra è stata invasa e qual è il vero motivo che ha spinto il Gran Re Genber a tanto.

I disegni di Hiroyuki Takei sono molto belli, semplici e poco carichi di dettagli tranne durante gli scontri dove le parti meccaniche sono disegnate nei più piccoli particolari contrapponendosi visivamente alle scene non di azione.

Per ora reputo Jumbor un manga carino, ma nulla di eccezionale. Spero che con i prossimi numeri mantenga la direzione presa con gli ultimi numeri (il 5 e il 6) usciti sino ad ora. 



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Ground Floor

Delle tre nuove sitcom che ho iniziato a seguire lo scorso ottobre, The Michael J. Fox Show, The Crazy Ones e The Graund Floor, quest'ultima è quella che mi è piaciuta maggiormente sin dall'inizio.

Brody, un giovane banchiere ventinovenne, dopo aver passato la notte con Jennifer, scopre che lei lavora nell staff della sua stessa compagnia, la Whitestone Trust. Da qui i due cercheranno di capire i sentimenti che entrambi provano l'uno per l'altro, con grande disappunto dei loro collaboratori.

Tutte e tre le serie citate prima sono accomunate dalla presenza di un grande attore nel cast. Ovviamente dal titolo "The Michael J. Fox Show" si intuisce la presenza del protagonista della trilogia di "Ritorno al Futuro" mentre in "The Crazy Ones" c'è Robin Williams, ma di queste due serie parlerò prossimamente. In "Ground Flor" ritroviamo invece il grandissimo John C. McGinley, noto ai più come il dottore Perry Cox di Scrubs, vera colonna portante del telefilm con la sua solita parlantina e il suo sorriso ironico nei panni di Remmington Stewart Mansfield, il capo di Brody. Altro punto di forza della serie è la presenza di Mark "Harvard" Shrake, collega di lavoro e innamorato di Jenny, che porta simpatici siparietti con il suo odio profondo per Brody.
Sinceramemte per il resto la storia sino ad ora è piuttosto banale, Brody e Jenny si conoscono e iniziano a frequentarsi, nulla di più, anche se si arriva ad un primo punto di svolta con l'ultima puntata. Devo dire che è comunque una serie molto divertente e piacevole da seguire con una bella serie di sketch e divertenti situazioni equivoche e questo è quello che alla fine conta di più in una sitcom. Ora bisogna solo vedere se verrà rinnovata oppure no.



Interpreti principali:

  • Brody Moyer (Skylar Astin)
  • Jenny Miller (Briga Heelan)
  • Remington Stewart Mansfield (John C. McGinley)
  • Mark "Harward" Shrake (Rory Scovel)
  • Mike "Threepeat" Wen (Rene Gube)
  • Tori (Alexis Knapp)
  • Derrick Dupree (James Earl)



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The Great Train Robbery

"Ogni crimine ha una vittima da qualche parte."

Il 18 e il 19 dicembre 2013 la BBC One ha trasmesso "The Great Train Robbery", film televisivo in due parti scritto da Chris Chibnaill nel quale viene raccontato il celebre assalto al treno postale Glasgow-Londra avvenuto l'8 agosto 1963 organizzato da Ronald Biggs. Con un bottino di oltre 2.6 milioni sterline, è stato uno dei bottini consistenti della storia d'Inghilterra.

Due film molto belli e ben fatti che raccontano un'impresa epica di 50 anni fa. Mi ha intrigato molto la suddivisione netta dei due episodi. Il primo incentrato sulla banda di ladri, dall'idea alla realizzazione del colpo fino al momento in cui tutto è iniziato ad andare a rotoli, mentre il secondo incentrato sul reparto investigativo assemblato per dare la caccia ai colpevoli e sul processo che è seguito.


Curiosità:

  • il capo della gang Bruce Reynolds è interpretato da Luke Evans, attore teatrale e cinematografico, presente in "Lo Hobbit - La desolazione di Smaug" (2013) nel ruolo dell'arciere Bard e in "I tre moschettieri" (2011) nel ruolo di Aramis;
  • il Detective incaricato delle indagini Tommy Butler è interpretato da Jim Broadbent, anche lui attore teatrale e cinematografico, tra i molti film che ha fatto è stato il nono (non ufficiale) dottore nel film televisivo del Doctor Who del 1999, è stato uno dei protagonisti di "Cloud Atlas" (2012) era nel cast di "Gangs of New York" (2002) e "Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo" (2008).



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Doctor Who 2005, il grande ritorno

Ed eccoci con una "nuova" serie. Nel 2005 ritorna in televisione una delle serie storiche della BBC, Doctor Who. Se vi siete persi la mia breve introduzione all'universo di Doctor Who vi consiglio di andare a leggerla qui. 

La serie, nata nel 1963, viene chiusa nel 1989 a causa del calo di ascolti. Nel 1996 viene riproposto con un film per la televisione, ma bisogna aspettare il 2005 per il vero e proprio ritorno con una nuova serie. Trasmessa nel Regno Unito tra il 26 marzo il 18 giugno 2005, la nuova serie di Doctor Whoe vede Christopher Eccleston nella parte del nono Dottore.

Questa prima stagione mi è piaciuta molto.
Christopher Eccleston ha dato vita ad un Dottore eccezionale, in grado di conquistare il pubblico sin dal primo episodio con il suo essere sempre sorridente e dalle espressioni un po' tonte davanti ad ogni difficoltà. 
Billie Piper, nei panni di Rose Tyler, conosce il Dottore già nel primo episodio diventando la sua compagna di viaggio e una involontaria fonte di guai per lui stesso.

A prima vista lo si può considerare un prodotto banale, visti soprattutto gli effetti speciali o le forme e gli aspetti delle razze aliene presenti. Bisogna però tenere conto del fatto che Doctor Who è una serie televisiva ripartita con un budget limitato e che poggia le basi su quanto è stato raccontato a riguardo in passato. Basti pensare ai Dalek (nella foto qui affianco) nemici storici del Dottore già dalla serie "classica", dall'aspetto forse un po' ridicolo per chi li guarda ora (anche se a me sono piaciuti moltissimo). I personaggi e la storia sono gli elementi che più colpiscono e prendono inquesta stagione di Doctor Who, portandoci in viaggio verso ogni luogo ed ogni tempo.


Dottore: Nono Dottore (Christopher Eccleston)
Accompagnatore principale: Rose Tyler (Billie Piper) 



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Hunger Games - Suzanne Collins

Il mese scorso ho avuto modo di leggere Hunger Games. Questo libro mi aveva incuriosito perché nella community di aNobii.com è stato per molto tempo uno fra i più letti e, cosa sbalorditiva, aveva addirittura buone recensioni e valutazioni alte. Parlo di cosa sbalorditiva perché da quando frequento la comunità di aNobii non mi è mai capitato di leggere commenti positivi sui libri diventati "casi letterari" del momento, anzi generalmente vengono tutti stroncati in malo modo.

Ogni anno un ragazzo ed una ragazza per ognuno dei 12 Distretti vengono portati a Capitol City come tributi per partecipare agli Hunger Games, un macabro reality show dove vince l'ultimo che sopravvive. La storia segue le gesta di Katniss Everdeen che, per salvare la sorella minore, si offre come tributo volontario per il Distretto 12.

Dal punto di vista stilistico non si può parlare di capolavoro, del resto parte come libro per ragazzi, la narrazione è semplice e in alcuni tratti addirittura banale, ma in questo caso non è necessariamente un male perchè rende il libro immediato, portando più facilmente il lettore a condividere i pensieri della giovane protagonista. Il vero punto di forza di "Hunger Games" è la storia. Anche se l'idea di base non è del tutto innovativa, la trama si sviluppa in modo veramemte interessante e i vari colpi di scena, anche se in alcuni casi un po' troppo prevedibili, tengono alto l'interesse fino alla fine.

Per quel che mi riguarda "Hunger Games" è stata una piacevole lettura, in grado di coinvolgermi a di non lasciarmi un attimo di respiro fino alla fine. Ho intenzione di proseguire la lettura della serie molto presto con "Hunger Games - La ragazza di fuoco" e "Hunger Games - Il canto della rivolta", i due volumi successivi, quindi aspettatevi qualche commento anche su quelli.



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The Following, a chi non piace Edgar Allan Poe?

Nel corso degli ultimi due/tre anni sono state molte le serie che ho iniziato a seguire, tante consigliate e tante scoperte semplicemente per caso. Poi, dopo aver visto i primi episodi, continuo solo con le serie che mi interessano e le altre le accantono per iniziarne di nuove. Così nel gennaio dell'anno scorso, per rimpiazzare serie poco interessanti, mi sono imbattuto nella locandina di "The Following" in cui campeggiava il volto noto di Kevin Bacon.

Ryan Hardy (Kevin Bacon) è un ex profiler del FBI costretto a tornare in servizio a causa dell'evasione di Joe Carroll (James Purefoy), un serial killer che aveva arrestato nove anni prima. Durante la prigionia Carroll sfrutta i social media per dare vita ad una setta e alimentare una sorta di culto degli omicidi seriali che ha come filo conduttore i romanzi di Edgar Allan Poe. Ryan Hardy si ritrova dunque a capo di una task force con il compito di catturare Joe Carroll e i suoi seguaci sparsi negli Stati Uniti.

Dal mio punto di vista "The Following" è stata una delle migliori nuove serie televisive proposte lo scorso anno. Senza dubbio è una serie cruda, incentrata sulla violenza, i vizi, la debolezza e la follia dell'uomo, ma ci troviamo davanti ad un ottimo thriller psicologico. Grazie al ritmo incalzante della storia e le tematiche ben trattate, questo show televisivo è riuscito a tenermi ogni volta incollato allo schermo, lasciandomi sempre con il fiato sospeso e in attesa dell'episodio successivo. 


Per chi ha seguito la prima stagione ricordo che il 19 gennaio "The Following" riprenderà negli Stati Uniti  con la seconda stagione.



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Vivi e lascia morire - Ian Fleming

Come già anticipato mentre parlavo di "Casino Royale" (puoi vedere qui), passiamo ora a parlare del secondo libro della saga di 007 "Vivi e lascia morire", scritto da Ian Fleming nel 1954. 
L'agente segreto James Bond viene spedito negli Stati Uniti per indagare su un traffico di dobloni d'oro inglesi risalenti all'epoca del pirata Henry Morgan. Si sospetta che un certo Mr. Big contrabbandi l'oro per finanziare la SMERSH. A New York 007 incontra il suo amico Felix Leiter, agente della CIA conosciuto durante gli eventi di Casinò Royale, con cui inizia a indagare.
Bond e Leiter si recano ad Harlem, il quartiere di Manhattan popolato in maggioranza da afro-americani, dove fanno la conoscenza di Mr. Big, alias Big Man, soprannome di Bonaparte Ignace Gallia. Mr. Big approfitta del terrore che il vudù incute alle persone di colore e si fa passare per lo zombi del temuto Baron Samedi. Egli si affida a una bellissima veggente chiamata Solitaire, il cui vero nome è Simone Latrelle.


"Nella vita di un agente segreto ci sono momenti di vero sfarzo. 
Missioni in cui deve vestire i panni di un uomo ricchissimo ad esempio, 
oppure occasioni in cui si rifugia nella bella vita per cancellare il ricordo 
del pericolo e l'ombra della morte; e infine situazioni come questa, 
quando è ospite nel territorio di un Servizio Segreto alleato."


In "Vivi e lascia morire" ritroviamo l'agente segreto per eccellenza questa volta costretto a confrontarsi con Mr Big, l'uomo che tiene le redine della malavita di Harlem e non solo. 
Come nel libro precedente ci troviamo davanti ad una storia incalzante e ricca di colpi di scena, che riesce a coinvolgere dall'inizio alla fine il lettore rendendolo partecipe dei pensieri e delle preoccupazioni che attraversano l'agente 007 nei momenti più difficili. 
Il forte legame con la trasposizione cinematografica rimane ma anche in questo caso non ci troviamo immersi in un modo di gadget ultramoderni o sparatorie dalla prima all'ultima pagina. Piuttosto veniamo a contatto con un James Bond crudo, legato alle donne, alle sigarette e all'alcool, che soffre, sanguina e si fa spezzare le dita. 

Tirando le somme ho trovato anche "Vivi e lascia vivere" un ottimo libro, mi ha tenuto compagnia e fatto vivere per qualche ora nel favoloso mondo dello spionaggio.



Curiosità dall'adattamento cinematografico:
  • Agente 007 - Vivi e lascia morire (1973), con Roger Moore nel ruolo di Bond, si discosta totalmente dalla trama del romanzo.
  • Agente 007 - Solo per i tuoi occhi (1981), con Roger Moore nel ruolo di Bond, 007 e la bond girl Melina Havelock sono legati a una corda e trascinati in mare per essere divorati dagli squali, come Bond e Solitaire nel romanzo.
  • Agente 007 - Vendetta privata (1989), con Timothy Dalton nella parte di Bond, si rifà a molti elementi del romanzo, come la mutilazione di Leiter e il fatto che il cattivo, Franz Sanchez, nasconde la droga nelle vasche dei pesci in una ditta ittica che usa come copertura, come fa Mr. Big nel romanzo.




Qualche mese fa, ottobre se non sbaglio, Adelphi ha pubblicato anche anche il terzo libro della saga, "Moonraker: il grande slam della morte" scritto nel 1955. Appena ne avrò l'occasione lo recupererò.



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Salamander, un thriller dal Belgio

Qualche giorno fa ho visto la prima puntata di Salamander, thriller belga che ha avuto molto successo in patria.


A Bruxelles viene rapinata una banca dalla quale vengono prelevate solo 66 specifiche cassette di sicurezza contenenti segreti scottanti su personaggi di spicco della società. Nonostante il direttore di banca tenti di non rendere pubblica la notizia del furto, un'informatore avvisa il commissario Paul Girardi il quale decide di indagare sulla questione.


La prima impressione è stata molto buona, l'incipit della storia è estremamente interessante e ha portato una bella dose di mistero. Chi ha commissionato il furto? Perchè sono state rubate proprio e solo quelle 66 cassette di sicurezza? Chi sono in realtà le vittime dei furti? A questo e altro troveremo risposta nel corso delle 12 puntate della stagione.
Un'altra nota positiva va fatta sulla regia, con belle sequenze e inquadrature molto interessanti.
Una cosa mi ha lasciato un po' perplesso. Il protagonista Girardi stava per incontrarsi con una persona invischiata con la rapina quando questa viene "accidentalmente" investita. Incurante del poveretto privo di sensi in mezzo alla strada, l'ispettore sale in macchina e si lancia all'inseguimento del pirata della strada. Ma eticamente non avrebbe dovuto prestare soccorso all'uomo a terra?
Comunque, a parte questa sciocchezza, sono molto curioso di vedere come si evolverà la storia.



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Iron Man: arriva il Mandarino!

In questi giorni mi è capitato tra le mani quasi per caso l'albo "Iron Man: arriva il Mandarino!". Il titolo originale è "Enter: the Mandarin", uscito negli Stati Uniti tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008, mentre in Italia è stato pubblicato all'inizio del 2013. 

Sia Iron Man che il Mandarino sono personaggi che hanno avuto origine negli anni '60 e, visto il cambio culturale e l'evoluzione tecnologica avvenuta negli ultimi 50, la Marvel ha proposto un nuovo aggiornamento (ce ne sono stati altri anche in passato) di questi due personaggi, in modo da attualizzarli e renderli più coerenti con i tempi moderni. Così, nei sei episodi raccolti nell'albo, lo sceneggiatore Joe Casey assieme al disegnatore Eric Canete propongono la rivisitazione in chiave contemporanea dell'arrivo del Mandarino nell'universo Marvel e dei primi scontri con Iron Man. 

Non ci sono stati cambi drastici rispetto alla storia "classica", Joe Casey si è basato sulle storie create da Stan Lee e Don Heck, per lo più è stato un lavoro di attualizzazione delle tecnologie ed un adattamento alla politica attuale visto che la nemesi di Iron Man era un prodotto della Guerra Fredda.
Il risultato è una storia ben strutturata e ottimamente sviluppata che assieme a dei disegni semplicemente stupendi, in grado di mescolare al meglio uno stile sia retrò che moderno, danno il giusto tributo alla genesi del Mandarino.



"Ho un destino. Nell'ora della mia nascita, 
gli dei hanno lanciato un fulmine dal cielo 
per purificarmi da ogni attaccamento mortale. 
L'unica devozione che mi resta è verso la mia stirpe,
la stirpe del più spietato mongolo, Gengis Khan, 
figlio di Yesugei"

                                                  Mandarino



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Pretty Little Liars - Stagione 04

Ed eccoci al ritorno di un'altra serie molto bella. Ritorna infatti dal 7 gennaio negli Stati Uniti Pretty Little Liars con la seconda parte della quarta stagione.

Dopo averci lasciato in sospeso con le grosse novità arrivate con le ultime puntate della prima parte di questa stagione, per non parlare dello sconvolgente Special di Halloween, cosa accadrà alle nostre protagoniste?


Se avete bisogno di un riepilogo ecco dove eravamo rimasti ad ottobre:




(ATTENZIONE SPOILER: speciale di Halloween)

Avevamo lasciato Aria, Emily, Hanna e Spencer che, dopo aver trovato un indizio nel nuovo covo "di A" nel quale si intuiva che Ali potesse essere ancora viva, decidono di andare a Ravenswood, dove pensano di poterla trovare.
A questo punto noi spettatori siamo venuti a conoscenza della presunta identità "di A": dopo che le ragazze sono uscite dalla base operativa "di A", vi entra un agitato Ezra, consapevole del fatto che le PLL sono state lì.  
Alla festa dell'anniversario della fondazione di Ravenswood, svoltasi nel cimitero della cittadina ,  le ragazze, vestite in stile primi del '900, vagano alla ricerca di Alison, costantemente spiate, con l'intenzione trovarla prima "di A". 
Successivamente Ezra, anche lui "inspiegabilmente" a Ravenswood, accompagna via dalla festa Aria, Emily, Hanna e Spencer,  le quali, dopo che Ezra si è allontanato, vedono Cappotto Rosso e la inseguono. Raggiunta dalle ragazze, Cappotto Rosso finalmente si mostra a loro: è Alison. Dopo aver chiesto alle ragazze se hanno sentito la sua mancanza, Alison confessa che non è ancora sicuro tornare a Rosewood per lei e chiede ad Hanna di ricordare ciò che le aveva detto in ospedale. Dopo aver sentito rumore di passi, Alison scappa. Le ragazze si ritrovano nuovamente in presenza Ezra, tornato da loro perché Aria aveva apparentemente dimenticato il cellulare nella sua auto.




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Frozen - Il Regno di Ghiaccio

Ieri sono andato al cinema a vedere "Frozen - Il Regno di Ghiaccio" il 53° Classico Disney. Le aspettative erano per un bel film, del resto gli ultimi lavori Disney sono stati dei bei prodotti, ma mai mi sarei aspettato un film così ben fatto e riuscito. Certamente non è un capolavoro in senso stretto come lo è "Aladin" o "La Bella e la Bestia", ma, come con "Rapunzel", la Disney torna decisamente su quei livelli. 

Senza dilungarmi troppo "Frozen" racconta la storia delle due principesse di Arendelle, Elsa e Anna. A causa di un potere magico che non è in grado di controllare, Elsa conduce una vita da reclusa fino al giorno della sua incoronazione quando la sua vera natura si manifesta a tutti con conseguenze catastrofiche.

I protagonisti sono tutti ben caratterizzati e sono accompagnati da comprimari semplicemente fantastici. Il pupazzo di neve Olaf alla ricerca del sole, doppiato magistralmente da Enrico Brignano, la renna Sven che adora mangiare le carote e i fiocchi di neve e i Troll, famiglia adottiva di Kristoff, sono il vero valore aggiunto del film andando ad alleggerire la storia, tendenzialmente triste, con numerose gag.

Come ogni Classico Disney che si rispetti, sono presenti numerose canzoni, tutte orecchiabili e rese molto bene dall'interpretazioni dei doppiatori, in particolare voglio citare Serena Autieri (Elsa)  che nella canzone "All'alba sorgerò" è semplicemente straordinaria. 

La cosa che meno mi è piaciuta in assoluto è stata la scelta di Martina Stoessel, della serie TV "Violetta", come cantante della colonna sonora della versione italiana di "All'alba sorgerò" (che è quella che si trova nei titoli di coda, nella versione inglese è cantata da Demi Lovato). Decisamente migliore la versione di Serena Autieri presente nel film.


Curiosità: avete notato con chi parla la Principessa Anna nella corte del palazzo durante l'incoronazione della sorella Elsa? Provate a guardare nelle scena qui sotto:


Proprio così, nel film è presente un cameo di Rapunzel e Flynn.





Frozen - Il Regno di Ghiaccio


Regia: Chris Buck, Jennifer Lee
Soggetto: Hans Christian Andersen
Musiche: Christophe Beck
Colonna Sonora: Demi Lovato (Martina Stoessel per l'Italia)
Durata: 108 min



Doppiatori (tra parentesi i doppiatori originali):
Anna: Serena Rossi (Kristen Bell)
Elsa: Serena Autieri (Idina Menzel)
Kristoff: Paolo De Santis (Jonathan Groff)
Olaf: Enrico Brignano (Josh Gad)
Hans: Giuseppe Russo (Santino Fontana)
Granpapà: Massimo Lopez (Ciaran Hinds)



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Casino Royale - Ian Fleming

 "Fumo, sudore: alle tre del mattino l'odore di un casinò dove si gioca forte è nauseante"


Promosso ad agente doppio 0, l'agente segreto James Bond viene inviato in Francia con l'obbiettivo di battere ai tavoli da gioco Le Chiffre, giocatore d'azzardo e gestore di bordelli, costretto a vincere ingenti somme per ripagare i servizi sovietici dopo alcuni affari andati male. 


In questo modo iniziano le avventure dell'agente segreto per eccellenza James Bond nel primo libro di Ian Fleming, Casino Royale. 
Non aspettatevi scontri a fuoco in grande stile, inseguimenti con elicotteri o esplosioni di edifici. Qui ci troviamo con un agente 007 alle prime armi, impegnato più in scontri psicologici che fisici, ma si scorgono comunque le basi che hanno reso grande il personaggio cinematograficamente. 
Le ambientazioni risultano abbastanza statiche, infatti una buona parte dell'azione si svolge nel Casinò con l'incontro/scontro con Le Chiffre, ma nonostante questo le vicende che si trova ad affrontare James Bond non sono mai scontate, ma anzi ricche di colpi di scena, mantenendo incollati al libro fino all'ultima pagina.

In Casino Royale prende vita la mitica figura dell'agente segreto 007 ed ora non resta che attendere la pubblicazione degli altri libri per vivere le altre sue avventure e poter leggere: "Il mio nome è Bond...James Bond" .


Prossimamente vi parlerò anche del secondo romanzo di Ian Fleming "Vivi e lascia morire".



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